Nell’ottica del recupero e della valorizzazione della materia secondo i principi dell’economia circolare, è nato il progetto del Soil Washing con l’obiettivo di rendere un servizio al territorio che potesse creare nuovo valore condiviso tramite attività industriali a basso impatto ambientale, che adottino tecnologie all’avanguardia.
Il trattamento delle matrici solide
Il trattamento delle acque reflue prevede la produzione di matrici solide, quali sabbie e residui di vagliatura. Situato in un’area limitrofa al depuratore di Ostia, il nuovo impianto di lavaggio delle sabbie è autorizzato al trattamento di 29.000 ton di materiale solido in ingresso con lo scopo di generare prodotti reimpiegabili nel settore dell’edilizia o dei lavori stradali come materie prime secondarie quali “sabbie” e “ghiaie”.
La sinergia con il depuratore di Ostia
L’impianto di Soil Washing di Ostia, realizzato nel 2024, oltre al recupero dei rifiuti costituiti dalle matrici solide-sabbiose generalmente avviate a smaltimento, sfrutterà la sinergia con il limitrofo impianto di depurazione di Ostia, dal quale riceverà le acque depurate per essere riutilizzate nel processo di lavaggio che una volta usate verranno reinviate all’impianto di depurazione per essere nuovamente trattate, ottimizzando quindi gli usi idrici.
L’avvio previsto dell’impianto
Nel 2025 è stato avviato il processo per l’ottenimento della certificazione di prodotto in modo da poter avviare l’impianto i primi mesi del 2026.