Aree di salvaguardia: tutela e protezione delle risorse idriche
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Acea Ato 2 promuove studi e azioni tali da rafforzare la tutela della risorsa idrica nelle aree di salvaguardia delle fonti gestite nel rispetto degli adempimenti tecnici e amministrativi previsti dalla normativa.

Il D.lgs. 152/2006 indica che, la tutela della risorsa idrica si esplica attraverso l’individuazione di aree di tutela, distinte in funzione dei vincoli in esse vigenti e definite come segue:

  • Area di tutela assoluta: costituita dall’area immediatamente circostante le captazioni o derivazioni, deve essere adeguatamente protetta e adibita esclusivamente ad opere di captazione o di presa e ad infrastrutture di servizio;
  • Area di rispetto: costituita dalla porzione di territorio immediatamente circostante la zona di tutela assoluta, può essere ulteriormente suddivisa in zona di rispetto ristretta e allargata, in relazione alla tipologia di opere di presa o captazione e alla situazione locale di vulnerabilità o rischio della risorsa;
  • Area di protezione: costituisce l’area più distante rispetto al punto di captazione, e necessaria per la salvaguardia delle falde; infatti, attraverso di essa, si esplica la difesa preventiva della risorsa idrica, anche di quella non ancora utilizzata, attraverso provvedimenti pianificatori atti a prevenire insediamenti di natura non compatibile.

Gli studi per la delimitazione delle aree di salvaguardia

Per preservare la qualità delle acque, sarà necessario avviare studi per definire e delimitare le aree di salvaguardia delle fonti gestite da Acea Ato 2 che ne sono attualmente sprovviste. Le captazioni minori e la tutela della risorsa

Tuttavia, molte captazioni minori non rispettano le condizioni di tutela assoluta(raggio di 10 m intorno alla captazione) rendendo complessa la loro perimetrazione. Nel lungo periodo sarà quindi opportuno prevederne la dismissione, sostituendole con risorse provenienti dai principali sistemi acquedottistici di Acea Ato 2, come il Peschiera-Capore, Marcio o il Simbrivio.

Il Protocollo tecnico per piccole e grandi derivazioni

A tal proposito, il Gestore Acea Ato 2 nel mese di dicembre 2023 ha sottoscritto con Regione Lazio, Città Metropolitana di Roma Capitale e Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Centrale un “Protocollo tecnico piccole e grandi derivazioni” per l’esecuzione di studi di delimitazione delle Aree di Salvaguardia e per la richiesta di istanza di Concessione.

I risultati degli studi avviati

Gli studi per la delimitazione delle aree di salvaguardia finora eseguiti hanno permesso di acquisire informazioni peculiari sulle attuali fonti di approvvigionamento idrico in esercizio, ancora ad oggi carenti, garantendo una loro tempestiva ed efficace tutela, agevolando il processo di studio delle fonti e i relativi adempimenti tecnici e amministrativi previsti a norma di legge.

Le delibere regionali del 2025

Nello specifico nel 2025 la Regione Lazio ha emanato le delibere di Adozione e Individuazione.